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Eugenio Poli Stampa E-mail
Martedì 31 Agosto 2010 08:21

Il mio percorso comincia relativamente tardi, a 23 anni sono incuriosito da un’amica che mi dice essere cintura nera II DAN… incredulo mi reco allo Shindokai di Savona, in questa palestra piena di persone vestite con quest’abito bianco, le cinture colorate, le cinture nere poste nelle prime file… ho assistito alla lezione con interesse…

da quel momento il karate non mi abbandonerà più.

Ho avuto sempre la caratteristica di non accontentarmi mai, di avere sempre “fame” di imparare, e questo si è amplificato dopo che ho preso la cintura nera, vista non come un traguardo ma come punto di partenza.

Dopo una parentesi di tre anni nei quali mi sono allenato presso la Polisportiva di Quiliano ho praticato con il M° Gianni Benenati, poi però le nostre strade hanno preso direzioni diverse.

La mia curiosità e soprattutto la mia voglia di imparare mi hanno spinto a muovermi e a cercare nuove strade, nuovi stimoli, ho cominciato a frequentare stage con i Maestri Nekoofar, Balzarro, Evangelisti, Salvatori, Semino, Perlati, Fugazza, Yamada, Kuniba (della scuola “Kuniba-kai”), ma anche Bishop e Muller (rispettivamente dall’Inghilterra e dalla Germania). Ho sempre cercato di mettermi in discussione, cercando sempre di “leggere tra le righe”, di affinare la mia tecnica, di migliorare il mio livello di conoscenza.

Rivedendo il Maestro Semino ad uno stage ho avuto modo di comprenderne e rivalutarne il suo altissimo valore e la sua profonda conoscenza della “materia”. Gli chiesi se ci fosse la possibilità di frequentare i suoi allenamenti con più regolarità ed avuta la conferma di potervi partecipare capii che la mia strada era segnata in tale direzione. Giunto nello splendido scenario di Boccadasse, alla Baja degli Angeli, mi sarei tolto la cintura nera che portavo con tale orgoglio capendo quanto ci fosse ancora da imparare e quanto difficili fossero le lezioni tenute dal Maestro.

Sono stati tanti i momenti di sconforto nei quali avrei voluto rinunciare ma, come ho avuto modo di imparare, la rinuncia è la culla della sconfitta.

Ho rimesso in discussione tutto quello che sapevo, tutto ciò che pensavo fosse acquisito, e questo succede ancora oggi, mai dare nulla per scontato.

Oggi i miei allenamenti si svolgono oltre che con lui anche con il M° Balzarro, con il M° Scutaro, con il M° Di Luigi. Credo non abbiano bisogno di presentazioni.

Sovente mi capita di allenarmi al fianco degli azzurri della Nazionale e questo per me è motivo di orgoglio.

Spero che questa fame non mi passi mai, che questa Arte Marziale continui a regalarmi le impareggiabili emozioni che fino ad oggi ha saputo donarmi.

Eugenio