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Non definita
Odisseo Stampa E-mail
Giovedì 16 Settembre 2010 09:13

parliamo di avventure... vi farò una confidenza, uno dei miei quattro nomi è ULISSE!

si, (ridete pure...), ma lo considero come il regalo più bello che mi abbia fatto mio padre... l'augurio che, come l'eroe "Odisseo" nelle sue incredibili avventure, potessi superare le insidie che il futuro mi avrebbe riservato.

Da qualche anno fa parte della mia vita un amico speciale con cui condivido questa avventura all'insegna del karate-do. E' incredibile la nostra simbiosi, carpire le parole non dette, anticiparle solo per il fatto di pensarla allo stesso modo...

In questi anni con Ugo abbiamo navigato per mari, conosciuto marinai di ogni dove, mercenari disposti a tutto, millantatori che promettevano elisir, profeti... come due marinai abbiamo cambiato rotta: dalla piccola Repubblica Marinara Nolese all'ex Istituto Nautico di Savona, quasi fosse un parallelo (ma quale quello terrestre?), noi due nuovamente a navigare con la nostra barchetta verso... verso cosa?

Quest'anno comincia la quinta stagione insieme, un'altra avventura all'insegna dell'arte marziale che amiamo, che pratichiamo senza nessuna presunzione ma con tanta umiltà... perchè per noi karate-do non è un semplice termine giapponese su cui ricamare storie di draghi volanti e di combattimenti furiosi... per noi karate-do è quello che ogni giorno troviamo fuori dalla nostra porta, sul lavoro, a scuola, per strada....

ora mi fermo qui ma se vorrete approfondire o conoscere due amici, bè.... sapete come fare...

eugenio

 
Eugenio Poli Stampa E-mail
Martedì 31 Agosto 2010 08:21

Il mio percorso comincia relativamente tardi, a 23 anni sono incuriosito da un’amica che mi dice essere cintura nera II DAN… incredulo mi reco allo Shindokai di Savona, in questa palestra piena di persone vestite con quest’abito bianco, le cinture colorate, le cinture nere poste nelle prime file… ho assistito alla lezione con interesse…

da quel momento il karate non mi abbandonerà più.

Ho avuto sempre la caratteristica di non accontentarmi mai, di avere sempre “fame” di imparare, e questo si è amplificato dopo che ho preso la cintura nera, vista non come un traguardo ma come punto di partenza.

Dopo una parentesi di tre anni nei quali mi sono allenato presso la Polisportiva di Quiliano ho praticato con il M° Gianni Benenati, poi però le nostre strade hanno preso direzioni diverse.

La mia curiosità e soprattutto la mia voglia di imparare mi hanno spinto a muovermi e a cercare nuove strade, nuovi stimoli, ho cominciato a frequentare stage con i Maestri Nekoofar, Balzarro, Evangelisti, Salvatori, Semino, Perlati, Fugazza, Yamada, Kuniba (della scuola “Kuniba-kai”), ma anche Bishop e Muller (rispettivamente dall’Inghilterra e dalla Germania). Ho sempre cercato di mettermi in discussione, cercando sempre di “leggere tra le righe”, di affinare la mia tecnica, di migliorare il mio livello di conoscenza.

Rivedendo il Maestro Semino ad uno stage ho avuto modo di comprenderne e rivalutarne il suo altissimo valore e la sua profonda conoscenza della “materia”. Gli chiesi se ci fosse la possibilità di frequentare i suoi allenamenti con più regolarità ed avuta la conferma di potervi partecipare capii che la mia strada era segnata in tale direzione. Giunto nello splendido scenario di Boccadasse, alla Baja degli Angeli, mi sarei tolto la cintura nera che portavo con tale orgoglio capendo quanto ci fosse ancora da imparare e quanto difficili fossero le lezioni tenute dal Maestro.

Sono stati tanti i momenti di sconforto nei quali avrei voluto rinunciare ma, come ho avuto modo di imparare, la rinuncia è la culla della sconfitta.

Ho rimesso in discussione tutto quello che sapevo, tutto ciò che pensavo fosse acquisito, e questo succede ancora oggi, mai dare nulla per scontato.

Oggi i miei allenamenti si svolgono oltre che con lui anche con il M° Balzarro, con il M° Scutaro, con il M° Di Luigi. Credo non abbiano bisogno di presentazioni.

Sovente mi capita di allenarmi al fianco degli azzurri della Nazionale e questo per me è motivo di orgoglio.

Spero che questa fame non mi passi mai, che questa Arte Marziale continui a regalarmi le impareggiabili emozioni che fino ad oggi ha saputo donarmi.

Eugenio

 
Ugo Collura Stampa E-mail
Martedì 31 Agosto 2010 08:19

Eccomi a scrivere del mio passato, in questo momento , chissà se un giorno qualcuno farà la stessa cosa e scriverà dell’Associazione Sportiva Karate Shotokan di Noli e della sua storia , ora, appena cominciata…

Mi chiamo Ugo , pratico Karate dal 1978.

In quel periodo non  vi era molto assortimento nella scelta degli sport e le uniche opportunità erano rappresentate dal calcio e/o atletica leggera.

Da un lato c’era pochissima offerta di associazioni sportive e viceversa un altissima richiesta di sport. Questo fenomeno generava palestre piene all’inverosimile e una selezione sportiva degli atleti molto spietata. In pratica, se non eri bravo e non contribuivi ad aumentare il medagliere ..  te ne stavi a casa.

Non gradendo nessuna disciplina tradizionale, arrivai a Savona, su consiglio di un amico,  in cerca della palestra Yamarashi dove si praticava  Ju jitsu. 

La trovai, ma era chiusa.  Fù così per pura curiosità , che cercai la palestra Shindokai  dove sapevo si praticasse karate.

Era la prima volta che entravo in un Dojo ( palestra dove si studiano Arti marziali), ne fui subito colpito per la disciplina ed il rispetto con cui i praticanti eseguivano i loro esercizi. Inoltre c’era qualche cosa di estremamente bello in quell’ambiente ,che non ero in grado di  riconoscere, ma ne ero colpito. Ci volle molto tempo prima di capire di che cosa si trattava. Era il Chi o Ci (l’energia)

Il karate mi piacque subito, un amore a prima vista . Ne fui stregato.

A parte due periodi nei quali ho dovuto interrompere,  per cause di forza maggiore dovute agli studi universitari ed al matrimonio, da allora non ho più smesso di praticare

Il karate .. come dicevo prima , e’ qualche cosa di magico che ti avvolge, una sirena che non smette mai di incantarti con il suo canto .. ti attrae, ti seduce.. ed una volta intrapresa “la Via” , in Oriente si chiama “Do“, ne sei richiamato sul percorso quando ti capita di allontanarti. Nonostante  tutti questi anni di pratica,  non posseggo un curriculum invidiabile e non ho mai avuto la stoffa del campione. Ho vinto molte gare a livello regionale e provinciale ma non  sono mai andato oltre. Ne ho perse anche altrettante. Molte delusioni ed amarezze , ma mi e’ servito per imparare ad accettare le sconfitte. 

Ho conosciuto grandi Maestri ed ho avuto la fortuna e l’onore di allenarmi insieme a loro. Ho frequentato numerosi altri stage con  il M° T. Naito a Bordighera, con il M° K. Tokitzu a Genova, e successivamente con il  M° Bishop proveniente dall’Inghilterra ed il M° Muller dalla Germania e tanti altri che francamente non ricordo più.

Il mio Maestro guida è stato Gianni Benenati nel periodo in cui mi allenavo col gruppo Teseo Karate di Savona.

Da lui ho appreso l’importanza del Karate  nella vita . La sua concezione e’ che il Karate rappresenta la vita di tutti i giorni, appena ti alzi al mattino ed esci per recarti al lavoro devi affrontare il combattimento quotidiano, al lavoro, a scuola, in ospedale..

Il karate ci insegna a reagire  con determinazione alle ingiustizie ed alle prove che la vita quotidiana ci presenta e che ci mettono a dura prova.

Ricordo la sua rabbia quando vedeva qualcuno che si dava per vinto e si arrendeva, ricordo come incoraggiava i praticanti a trovare la fiducia in se stessi.

Ci sarebbe da scrivere moltissima letteratura di questa sua filosofia , ma mi ci vorrebbe infinito spazio.. le cose che mi sono rimaste più impresse di lui sono la  forza del carattere, e l’immensa energia che lo circonda e che riesce a trasmettere a chiunque .

Se ho  appreso qualche nozione sul karate  devo dire grazie a lui.

Per ragioni che ora non vi narro, le nostre strade si sono divise. Entrambi, seppur a malincuore  abbiamo scelto  percorsi diversi sulla “via” .

Successivamente ho continuato ad allenarmi allo Shindokai di Savona con il  M° Berruti .

Forse i tempi erano maturi, forse così era scritto di me sulla via, ho intrapreso questa bellissima esperienza insieme ad Eugenio: aprire un nuovo Dojo a Noli ....

Ugo