Eccomi a scrivere del mio passato, in questo momento , chissà se un giorno qualcuno farà la stessa cosa e scriverà dell’Associazione Sportiva Karate Shotokan di Noli e della sua storia , ora, appena cominciata…
Mi chiamo Ugo , pratico Karate dal 1978.
In quel periodo non vi era molto assortimento nella scelta degli sport e le uniche opportunità erano rappresentate dal calcio e/o atletica leggera.
Da un lato c’era pochissima offerta di associazioni sportive e viceversa un altissima richiesta di sport. Questo fenomeno generava palestre piene all’inverosimile e una selezione sportiva degli atleti molto spietata. In pratica, se non eri bravo e non contribuivi ad aumentare il medagliere .. te ne stavi a casa.
Non gradendo nessuna disciplina tradizionale, arrivai a Savona, su consiglio di un amico, in cerca della palestra Yamarashi dove si praticava Ju jitsu.
La trovai, ma era chiusa. Fù così per pura curiosità , che cercai la palestra Shindokai dove sapevo si praticasse karate.
Era la prima volta che entravo in un Dojo ( palestra dove si studiano Arti marziali), ne fui subito colpito per la disciplina ed il rispetto con cui i praticanti eseguivano i loro esercizi. Inoltre c’era qualche cosa di estremamente bello in quell’ambiente ,che non ero in grado di riconoscere, ma ne ero colpito. Ci volle molto tempo prima di capire di che cosa si trattava. Era il Chi o Ci (l’energia)
Il karate mi piacque subito, un amore a prima vista . Ne fui stregato.
A parte due periodi nei quali ho dovuto interrompere, per cause di forza maggiore dovute agli studi universitari ed al matrimonio, da allora non ho più smesso di praticare
Il karate .. come dicevo prima , e’ qualche cosa di magico che ti avvolge, una sirena che non smette mai di incantarti con il suo canto .. ti attrae, ti seduce.. ed una volta intrapresa “la Via” , in Oriente si chiama “Do“, ne sei richiamato sul percorso quando ti capita di allontanarti. Nonostante tutti questi anni di pratica, non posseggo un curriculum invidiabile e non ho mai avuto la stoffa del campione. Ho vinto molte gare a livello regionale e provinciale ma non sono mai andato oltre. Ne ho perse anche altrettante. Molte delusioni ed amarezze , ma mi e’ servito per imparare ad accettare le sconfitte.
Ho conosciuto grandi Maestri ed ho avuto la fortuna e l’onore di allenarmi insieme a loro. Ho frequentato numerosi altri stage con il M° T. Naito a Bordighera, con il M° K. Tokitzu a Genova, e successivamente con il M° Bishop proveniente dall’Inghilterra ed il M° Muller dalla Germania e tanti altri che francamente non ricordo più.
Il mio Maestro guida è stato Gianni Benenati nel periodo in cui mi allenavo col gruppo Teseo Karate di Savona.
Da lui ho appreso l’importanza del Karate nella vita . La sua concezione e’ che il Karate rappresenta la vita di tutti i giorni, appena ti alzi al mattino ed esci per recarti al lavoro devi affrontare il combattimento quotidiano, al lavoro, a scuola, in ospedale..
Il karate ci insegna a reagire con determinazione alle ingiustizie ed alle prove che la vita quotidiana ci presenta e che ci mettono a dura prova.
Ricordo la sua rabbia quando vedeva qualcuno che si dava per vinto e si arrendeva, ricordo come incoraggiava i praticanti a trovare la fiducia in se stessi.
Ci sarebbe da scrivere moltissima letteratura di questa sua filosofia , ma mi ci vorrebbe infinito spazio.. le cose che mi sono rimaste più impresse di lui sono la forza del carattere, e l’immensa energia che lo circonda e che riesce a trasmettere a chiunque .
Se ho appreso qualche nozione sul karate devo dire grazie a lui.
Per ragioni che ora non vi narro, le nostre strade si sono divise. Entrambi, seppur a malincuore abbiamo scelto percorsi diversi sulla “via” .
Successivamente ho continuato ad allenarmi allo Shindokai di Savona con il M° Berruti .
Forse i tempi erano maturi, forse così era scritto di me sulla via, ho intrapreso questa bellissima esperienza insieme ad Eugenio: aprire un nuovo Dojo a Noli ....
Ugo |